mercoledì 17 agosto 2011

IL LABILE CONFINE TRA DISSERVIZIO E DANNO



IL QUARTIERE POPOLARE CASERTANO IN RIVOLTA:
LE ISTITUZIONI DOVE SONO?

E' da un mese che gli abitanti del Rione Santa Rosalia e dintorni, nella zona est di Caserta, vivono senza acqua. Tutto è iniziato lo scorso 16 luglio, quando la pressione dell'acqua è andata esaurendosi sino a non uscire più dai rubinetti. La zona è per lo più costituita da abitazioni a edilizia popolare, dove purtroppo la gente è costretta a sopravvivere in continua emergenza, soprattutto anziani, famiglie meno abbienti e disabili. A detta di quanti vi risiedono, l'acqua arriva nella notte intorno alle 02:00, obbligandoli a lavarsi e sbrigare le faccende in quelle ore. Di giorno poi, oltre che dormire, a causa di tale mancanza devono recarsi alla fontana di una piazza antistante per raccogliere l'acqua. Gli stessi abitanti, esasperati da tale situazione, si sono recati presso le forze dell'ordine, le quali giunti sul posto, hanno prontamente costato la veridicità dei fatti. L'ente preposto, la società erogatrice del servizio e le istituzioni locali, sembrano latitare. Cosa c'è che in Italia non va? Perché sono sempre i più deboli a pagare? Possibile che alla classe politica locale e nazionale, non interessi nulla dei cittadini? È forse giusto che chi è meno fortunato debba essere  abbandonato? Nella teoria, viviamo nell'era della tecnologia e del progresso, ma nella vita reale siamo tornati  indietro di cinquant'anni quando ancora si andava al ruscello a lavare le lenzuola.In una realtà dove le istituzioni sono assenti, a chi devono rivolgersi questi ultimi per avere la certezza dei loro diritti?

                                               ASTRID FATAKI

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