domenica 26 febbraio 2012

LONDRA TRA CURIOSITÁ E INFORMAZIONE

Di Astrid Fataki
                                                               
L'estate è arrivata al termine e con essa anche le vacanze. Quando leggiamo un libro o guardiamo un film, siamo soliti commentarli, recensirli. Allora perché non recensire una capitale europea?

Londra, stupenda capitale del Regno Unito, attraversata dal fiume Tamigi, offre scenari meravigliosi resi affascinanti dalla presenza monarchica.

L'economia inglese, checché se ne dica, ruota intorno alla famiglia reale, ovunque sono vendute cartoline e foto della stessa, e nonostante siano trascorsi tredici anni dalla tragica scomparsa, vivo è il ricordo di Lady Diana Spencer, la principessa del Galles.

Città cosmopolita, dove si mescolano i colori variopinti di tutte le razze. Nelle stradine, nelle piazze aleggiano gli aromi delle svariate cucine orientali, e intorno, imponenti monumenti storici fanno da cornice. Ogni anno, d'estate, "Sua Maestà", la regina Elisabetta II, concede l'apertura delle stanze di stato in Buckingham Palace. Tali stanze, tuttora, utilizzate per i grandi eventi mostrano lo splendore di un palazzo reale vissuto.

Che cosa dire delle tipiche e famose cabine rosse telefoniche londinesi? Ebbene, sarà per l'avvento della telefonia mobile, ma molte di esse sono tenute in totale stato di abbandono.

Il turista attento, prima di partire s'informa, si munisce di validi pass turistici, utili per evitare le code ai musei, e riportanti le tante attrazioni. Ciò nonostante, davanti a qualsiasi attrattiva, si fanno file stressanti, e sebbene il clima non sia magnanimo, può succedere che si facciano file per oltre due ore prima di accedere al sito, come accade per il museo delle cere "Madame Tussauds".

Finalmente dopo un'estenuante attesa sotto la pioggia, ormai diventata un'amica con la quale condividere le giornate, si possono ammirare le cere che raffigurano i grandi personaggi del cinema, della politica, dello sport e della cultura. Benché siano soltanto delle cere, tutti desiderano essere immortalati accanto alle celebrità. Addentrandosi nel museo si scorgono le cere di politici che hanno fatto la storia inglese e americana, da Winston Churchill a JF.Kennedy, oppure quelli contemporanei, dalla Cancelliera Angela Merkel al presidente francese Nicola Sarkozy, sino al popolare e stimato Presidente degli USA, Barack Obama. Si resta "increduli" e "delusi", quando ci si accorge dell'assoluta mancanza di cere raffiguranti i nostri cari politici. Negli ultimi anni siamo bombardati da notizie di un'Italia rilanciata a livello mondiale, di una nazione che ha riacquistato credibilità, prestigio e consenso. Verrebbe da chiedersi perché, la cera del capo del governo italiano, autore di tale "rinascita nazionale", non figura tra quelle dei potenti della terra? Per quanto sia di futile rilevanza tale osservazione, il nostro presidente del consiglio, ignora, di essere anche stavolta "vittima" di un'ingiustizia. Indossano, forse, maglie rosse gli autori di questa assenza?



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