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lunedì 27 febbraio 2012

ESPLODE A CASERTA LA "PIMP MY STYLE" MANIA

Proprio in questi giorni Milano è in delirio per le sfilate di moda che hanno come protagonisti i nomi più celebri dell'alta moda. Non c'è stato il delirio di Milano, ma anche Caserta ha vissuto un attimo di mondanità e moda. Sì, perché proprio in questi giorni, lo store "Pimp my style", un marchio noto a Caserta che sta spopolando anche sul web ha festeggiato il suo primo anniversario. 





Un successo inaspettato, quello di Pimp my style, che ha colto di sorpresa la giovane coppia di manager; con il loro entusiasmo, hanno fatto di questa piccola realtà commerciale, un modo diverso di fare moda a Caserta.


 Tale Kermesse, tra l'altro è stata caratterizzata dalla premiazione di Claudia, vincitrice del concorso di moda " La ragazza più Stylosa 2012".



I manager Anna C. e Antonio M., hanno annunciato, in tale sede, il novello sodalizio imprenditoriale con Princess Susanna, già nota nel jet-set nazionale e internazionale. Ebbene, l'ambizioso progetto, oltrepasserà i confini sino ad approdare nella terra della Regina Elisabetta II, e chissà che Pippa Middleton non trova qualcosa di carino da indossare. 




domenica 26 febbraio 2012

CENTENARIO DELLA NASCITA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA

Di Astrid Fataki


Ricorre oggi, 26 agosto 2010, il centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Gonxha Bojaxhiu. La ricordiamo citando una delle sue più note preghiere.

Inno alla Vita

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila

Nata a skojpe (ex Jugoslavia), cresce in una famiglia albanese cattolica, che infonderà in lei l'amore per la fede. Giovanissima, approderà al convento di "Nostra Signora di Loreto" in Dublino, dove inizierà il suo percorso spirituale. Il 25 maggio 1931 pronuncerà i voti religiosi prendendo il nome di "Suor Teresa", in onore di Santa Teresa di Lisieux. Da qui il suo cammino verso la volontà del Signore. Lei stessa, in una delle sue rarissime interviste, dirà che "è la sposa del Signore", che in essa si compie la Sua volontà. Il suo percorso non è stato di sicuro facile, ma l'amore per Dio, l'ha portata a fare grandi cose. È il 10 settembre 1946, quando, (come poi dichiarerà Lei stessa), riceve la "chiamata nella chiamata", che la porterà ad abbandonare la clausura per servire i poveri, i lebbrosi, gli abbandonati. Da allora l'Onnipotente non ha mai smesso di operare attraverso Lei, strumento di umiltà e di amore. Fondatrice della "Congregazione delle Suore della Carità", ha dedicato la sua esistenza agli altri. Ciò ha fatto sì, che il suo lavoro fosse costellato di grandi riconoscimenti, quale il Premio Nobel per la pace nel 1979.

Questa piccola grande donna ha fatto molto parlare di se e continua a farlo. Morta il 5 settembre 1997, riposa nel cimitero della casa madre delle missionarie della carità, oggi meta di pellegrinaggi provenienti da ogni parte del mondo. Il 19 ottobre del 2003 è stata proclamata Beata da Papa Giovanni Paolo II.









LONDRA TRA CURIOSITÁ E INFORMAZIONE

Di Astrid Fataki
                                                               
L'estate è arrivata al termine e con essa anche le vacanze. Quando leggiamo un libro o guardiamo un film, siamo soliti commentarli, recensirli. Allora perché non recensire una capitale europea?

Londra, stupenda capitale del Regno Unito, attraversata dal fiume Tamigi, offre scenari meravigliosi resi affascinanti dalla presenza monarchica.

L'economia inglese, checché se ne dica, ruota intorno alla famiglia reale, ovunque sono vendute cartoline e foto della stessa, e nonostante siano trascorsi tredici anni dalla tragica scomparsa, vivo è il ricordo di Lady Diana Spencer, la principessa del Galles.

Città cosmopolita, dove si mescolano i colori variopinti di tutte le razze. Nelle stradine, nelle piazze aleggiano gli aromi delle svariate cucine orientali, e intorno, imponenti monumenti storici fanno da cornice. Ogni anno, d'estate, "Sua Maestà", la regina Elisabetta II, concede l'apertura delle stanze di stato in Buckingham Palace. Tali stanze, tuttora, utilizzate per i grandi eventi mostrano lo splendore di un palazzo reale vissuto.

Che cosa dire delle tipiche e famose cabine rosse telefoniche londinesi? Ebbene, sarà per l'avvento della telefonia mobile, ma molte di esse sono tenute in totale stato di abbandono.

Il turista attento, prima di partire s'informa, si munisce di validi pass turistici, utili per evitare le code ai musei, e riportanti le tante attrazioni. Ciò nonostante, davanti a qualsiasi attrattiva, si fanno file stressanti, e sebbene il clima non sia magnanimo, può succedere che si facciano file per oltre due ore prima di accedere al sito, come accade per il museo delle cere "Madame Tussauds".

Finalmente dopo un'estenuante attesa sotto la pioggia, ormai diventata un'amica con la quale condividere le giornate, si possono ammirare le cere che raffigurano i grandi personaggi del cinema, della politica, dello sport e della cultura. Benché siano soltanto delle cere, tutti desiderano essere immortalati accanto alle celebrità. Addentrandosi nel museo si scorgono le cere di politici che hanno fatto la storia inglese e americana, da Winston Churchill a JF.Kennedy, oppure quelli contemporanei, dalla Cancelliera Angela Merkel al presidente francese Nicola Sarkozy, sino al popolare e stimato Presidente degli USA, Barack Obama. Si resta "increduli" e "delusi", quando ci si accorge dell'assoluta mancanza di cere raffiguranti i nostri cari politici. Negli ultimi anni siamo bombardati da notizie di un'Italia rilanciata a livello mondiale, di una nazione che ha riacquistato credibilità, prestigio e consenso. Verrebbe da chiedersi perché, la cera del capo del governo italiano, autore di tale "rinascita nazionale", non figura tra quelle dei potenti della terra? Per quanto sia di futile rilevanza tale osservazione, il nostro presidente del consiglio, ignora, di essere anche stavolta "vittima" di un'ingiustizia. Indossano, forse, maglie rosse gli autori di questa assenza?



giovedì 1 settembre 2011

LA TRATTA DEI CUCCIOLI

Dall'Ungheria all'Italia, traffico di cuccioli malati.

 La legge n°201/2010 entrata in vigorenell'ottobre scorso, vieta il traffico dei cuccioli da compagnia. Tale norma, infatti, se violata, prevede una pena che va da tre mesi fino a un anno di reclusione con una sanzione da euro 3000 a euro 15000.
Eppure nonostante l'impegno del governo, delle forze dell'ordine, delle associazioni animalistiche, tale fenomeno dilaga. Ne sa qualcosa una vittima illustre, il giornalista, scrittore e editorialista Brunetto Fantauzzi, responsabile della provincia di Roma del Movimento Italia dei diritti. Amante degli animali, acquistò un cucciolo di chihuahua proveniente dall'Ungheria, presso un venditore di Fiumicino, noto importatore di cuccioli dall'est, che stranamente, mostrò da subito problemi di salute. Preoccupato da ciò, lo scrittore si avvalse dell'aiuto di professionisti che dopo aver eseguito gli adeguati accertamenti sul cucciolo, costatarono la presenza di micosi cutanea infettiva, malattia molto pericolosa se a contatto con l'uomo, oltre che alle altre patologie gravi, risolvibili solo chirurgicamente. Indignato per la truffa subita, il Fantauzzi si recò dal venditore per chiedere spiegazioni. L'uomo, si apprestò a far visitare il cucciolo dal suo veterinario di fiducia. Lo specialista in questione, confermava l'ottimo stato di salute del cane, sostenendo che si trattava solo di stress da viaggio. L'arguto giornalista, che da sempre si batte, attraverso il movimento di cui è responsabile, per diritti di tutti, e conoscendo bene la sua professione, dove l'onere della prova è fondamentale, registrò la conversazione avuta con i due malfattori, denunciando il tutto ai carabinieri. La tratta dei cuccioli è un fenomeno in espansione, il cui business si aggira sui 300 milioni di euro. Cani di taglia piccola, strappati alla madre in tenera età e costretti a viaggiare in scatoli o piccole gabbiette per ore, sino ad approdare nei paesi di destinazione come la Francia, Spagna e Italia, anche se il 50% dei cuccioli muore durante l'estenuante viaggio; il tutto violando le norme igienico-sanitarie. Lo scrittore commenta la vicenda ponendo l'accento sulla necessità di maggiori controlli riguardanti la provenienza dei cuccioli, le vaccinazioni e la profilassi.


ASTRID FATAKI

domenica 21 agosto 2011

SPOLETO OSPITA IL NEW YORK CITY BALLET

Tributo per il centenario della nascita del maestro Giancarlo Menotti.


Ieri, sotto le stelle di Spoleto, nella favolosa cornice di Piazza Duomo, si è svolta la serata dedicata alla danza classica, organizzato dalla Daniele Cipriani entertainement. L'evento tanto atteso ha visto esibire la compagnia del New York city Ballet, composto dai primi nove ballerini: Ashley Bouder, Megan Fairchild, Sara Mearns, Tiler Peck, Tyler Angle, Joaquin De Luz, Gonzalo Garcia, Sebastien Marcovici e Andrew Veyette. Lo spettacolo si è aperto con una coreografia dello storico fondatore della compagnia, George Blanchine, sulle note di Igor Stravinski. Straordinaria l'esibizione di Joaquin De Luz, che ha incantato il pubblico eseguendo la coreografia di David Fernandez sulle note di Johann Sebastian Bach. Lo spettacolo, cui gli artisti si sono esibiti con maestria ed eccellenza, è terminato con un classico " Who cares?", connubio perfetto tra la coreografia di Blanchine e le musiche di George Gershwin.
                                                                                        ASTRID FATAKI

mercoledì 17 agosto 2011

IL LABILE CONFINE TRA DISSERVIZIO E DANNO



IL QUARTIERE POPOLARE CASERTANO IN RIVOLTA:
LE ISTITUZIONI DOVE SONO?

E' da un mese che gli abitanti del Rione Santa Rosalia e dintorni, nella zona est di Caserta, vivono senza acqua. Tutto è iniziato lo scorso 16 luglio, quando la pressione dell'acqua è andata esaurendosi sino a non uscire più dai rubinetti. La zona è per lo più costituita da abitazioni a edilizia popolare, dove purtroppo la gente è costretta a sopravvivere in continua emergenza, soprattutto anziani, famiglie meno abbienti e disabili. A detta di quanti vi risiedono, l'acqua arriva nella notte intorno alle 02:00, obbligandoli a lavarsi e sbrigare le faccende in quelle ore. Di giorno poi, oltre che dormire, a causa di tale mancanza devono recarsi alla fontana di una piazza antistante per raccogliere l'acqua. Gli stessi abitanti, esasperati da tale situazione, si sono recati presso le forze dell'ordine, le quali giunti sul posto, hanno prontamente costato la veridicità dei fatti. L'ente preposto, la società erogatrice del servizio e le istituzioni locali, sembrano latitare. Cosa c'è che in Italia non va? Perché sono sempre i più deboli a pagare? Possibile che alla classe politica locale e nazionale, non interessi nulla dei cittadini? È forse giusto che chi è meno fortunato debba essere  abbandonato? Nella teoria, viviamo nell'era della tecnologia e del progresso, ma nella vita reale siamo tornati  indietro di cinquant'anni quando ancora si andava al ruscello a lavare le lenzuola.In una realtà dove le istituzioni sono assenti, a chi devono rivolgersi questi ultimi per avere la certezza dei loro diritti?

                                               ASTRID FATAKI

domenica 14 agosto 2011

MARGHERITA DI SAVOIA: LA PARTITA DEL CUORE

DI ASTRID FATAKI


I ragazzi di "Amici" e gli agenti immobiliari insieme per la solidarietà.

Si è tenuta lo scorso  11 agosto a Margherita di Savoia (Puglia), presso lo stadio comunale "Guerino Piazzolla" una manifestazione di grande interesse socioculturale. L'evento " un gol per la solidarietà" alla sua seconda edizione, patrocinato dal Parlamento Europeo, ha visto impegnati in un quadrangolare di calcio, la neovincitrice nazionale Italiana Forze dell'ordine, la nazionale italiana politici locali, la nazionale italiana agenti immobiliari e la nazionale italiana Amici di Maria de Filippi "Gli angeli della TV". I giovani artisti della nota trasmissione televisiva, capitanati da Marco G. Vannini, non solo si sono rivelati degli ottimi calciatori, ma soprattutto hanno dimostrato una forte sensibilità nei confronti dei più deboli, rilasciando autografi e regalando abbracci ai tanti giovanissimi disabili presenti. I ragazzi di "Amici", si sono poi esibiti in uno splendido spettacolo danzando e cantando davanti a una folla di ragazzine in delirio.  Entusiasta quanto straordinaria, è stata la nazionale Italiana Agenti immobiliari, capitanata da Jerry Gentile. Il progetto nato otto anni fa, si pone l'obiettivo di aiutare i più piccoli. I fondi raccolti sono devoluti agli ospedali pediatrici, alle case famiglia e i bambini. La "rosa " della nazionale calcio agenti immobiliari era composta di professionisti appartenenti alle varie associazioni di categoria, quali: F.I.M.A.A., F.I.A.I.P., A.N.A.M.A. Straordinario lo spettacolo che ha visto i professionisti del mattone, coesi nel loro intento. Sarebbe meraviglioso e non impossibile che lo stesso spettacolo si ripetesse nella quotidianità, tutto ciò per un unico scopo, la crescita della categoria.

lunedì 18 luglio 2011

LA RAGAZZA DI CAMDEN di Salvatore D'Antona

Di Astrid Fataki

Può un abbraccio addolcire anche il cuore più ammalato? Il cuore, scrigno dei nostri segreti più intimi, conoscitore profondo delle angosce e delle pene, organo di vitale importanza, onda fragile che s'infrange quando la coscienza chiama.
Questa è l'essenza dell'intero romanzo.
Le vite dei protagonisti legate da un segreto: David, il cuoco, che si lascia catturare dalla semplicità di un golfino rosso, quello indossato da Bea, la poetessa di Monteriggioni, che a sua volta si lascia catturare dagli abbracci gratuiti di Miss Hugs. Un romanzo carico di emozioni, un viaggio attraverso la malavita organizzata visto con gli occhi di una bambina, la perdita della dignità, la ricerca continua del perdono fa di questo romanzo uno straordinario strumento di riflessione. Per quanto si possano celare i segreti, sotterrandoli nelle profondità del nostro animo, la coscienza ci chiamerà in giudizio e tutto viene a galla con forza e prepotenza.


Stralcio:

"Il segreto è il rimpianto di una verità. All'inizio è diverso: quando ti accorgi di possedere un segreto senti dentro un senso profondo di libertà. Lasci che l'arcano si muova tra gli spazi infiniti dall'anima e del cuore. Ma presto quella sterminata area intima diventa spazio angusto e senti crescere talvolta l'impulso irresistibile alla confessione.
Dio mi perdoni per ciò che sto per raccontare. Potessi fermarmi e arrestare la lingua e la penna prima che una sola traccia di questa storia possa rimanere nella testa e negli occhi di qualcuno, lo farei senza indugio. Sono vecchio e l'odore della morte mi pare di poterlo già riconoscere tra gli aromi di spezie orientali e di cibo esotico che mi circondano da una vita. Credo sia questa la circostanza sia mi convince a scrivere e a lasciare una traccia che chiarisca a chi la troverà perché è avvenuto tutto ciò. E poi c'è quell'immagine. Si è fissata nella memoria e non riesco a togliermela di dosso."
LA RAGAZZA DI CAMDEN di Salvatore D'Antona, ediz.Demian



martedì 21 dicembre 2010

  
                 INFOSCRIVENDO AUGURA A TUTTI BUON NATALE E GIOIOSO ANNO NUOVO!
  AUGURI !

mercoledì 29 settembre 2010

7° MOSTRA MERCATO DEL FUMETTO - CITTÁ DI CASTELLO




Di Astrid Fataki

Il 25 settembre scorso presso il palazzo Bufalini, in Città di Castello, ha preso il via la 7°mostra mercato del fumetto dedicata al grande fumettista, Benito Jacovitti.

Ad aprire le danze, ospiti di grande rilievo, quale Francesco Guccini, al quale è stato consegnato il premio "Poldo Castello" per essersi distinto nella divulgazione dell'arte del fumetto; Milo Manara, pittore e disegnatore italiano, di recente premiato a San Diego (Usa) come il miglior disegnatore del mondo, anch'egli premiato con il premio "Tiferno comics 2010", e la figlia, Silvia Jacovitti, oltre alle cariche istituzionali.

«Attraverso i suoi personaggi, fumetto dopo fumetto si può notare come sono cambiati gli italiani negli ultimi cinquanta anni.», spiega Silvia Jacovitti. «Con i suoi disegni riusciva a cogliere l'animo di ogni uomo, e il messaggio che ci lascia è quello di affrontare la vita con leggerezza» continua emozionata la figlia.

                                                   Di lui, Guccini, ha il ricordo del loro unico incontro al Salone dell'Umorismo a Bordighera nel lontano 1966.  Non poteva mancare, a un evento sì importante, il più noto giornalista culturale, quale Vincenzo Mollica.

«Jacovitti era un'artista e un uomo libero, progenitore del fumetto, fu il primo a rompere lo schema delle vignette». Continua, puntando il dito sui critici d'arte che non hanno mai considerato l'arte applicabile al fumetto.

Il palazzo Bufalini ha aperto le sue porte ospitando quest'evento straordinario che terminerà il 17 ottobre prossimo. Qui si possono ammirare i personaggi che hanno fatto epoca, da Cocco Bill, (creato per il "giornale dei ragazzi", il settimanale del 1957), a Pippo (primo personaggio di Jacovitti uscito per la prima volta nel 1940), a Pinocchio e tanti altri.

























lunedì 27 settembre 2010

LETTERA A LÉONTINE di Raffaello Mastrolonardo

Di  Astrid Fataki

I lettori appassionati sono sempre alla ricerca di libri che sappiano emozionare, ed è quello che accade quando ci si trova a leggere un romanzo come "Lettera a Leontine" di Raffaello Mastrolonardo.

Il romanzo è incentrato sull'amore profondo che Piergiorgio, il protagonista, prova per Lea. Léontine (Lea), nome così particolare, da intrigare Piergiorgio, medico e stimato professionista. Un amore sofferto il suo, che ci porta nei meandri delle debolezze umane, delle relazioni con gli altri, delle difficoltà della vita. Attraverso le vicende del protagonista, l'autore, ci mostra i due lati dell'amore. Da un lato, la morte dell'amore coniugale causata dalla routine quotidiana e dalla pigrizia, dall'altro, l'amore come fuoco alimentato dalla passione. La ragione che ha sempre il sopravvento sui sentimenti, fa si che, l'uomo, per sua natura, non sappia cogliere l'attimo, "Carpe Diem".

Così come, Léontine, donna affascinante, indipendente, nello stesso tempo fragile e dolce. Amanti che si cercano, si rincorrono, si perdono, si ritrovano, incapaci di fare delle scelte, frenati dall'incertezza del futuro. La presunzione dell'uomo di dominare il domani, sarà qui demolita dagli eventi inaspettati del tempo. Un romanzo che commuove, coinvolge, e che fa riflettere.

Stralcio del brano:

«La mia vita stava prendendo direzioni divergenti, senza che me ne rendessi conto. Come capita quando sei sugli sci: se apri troppo le gambe ti ritrovi a terra, e fa male. Ecco, stava accadendo anche a me. La vita famigliare andava da una parte, quella professionale dall'altra. Il guaio era che mi servivo di una per fuggire dall'altra, e comunque nessuna costituiva un valido rifugio, una compensazione. Anzi, più le due vite divergevano, più si condizionavano a vicenda. Ho compreso troppo tardi quanti errori ho compiuto per reazione a qualcosa o a qualcuno, nell'uno e nell'altro campo.

La famiglia era ormai l'apoteosi dell'apparire e la negazione dell'essere. Una bella casa in centro dove c'eravamo trasferiti da poco, arredata con gusto, tenuta in ordine in modo maniacale da Alessandra. Tutto era al suo posto, pulito, perfetto. Una famiglia esemplare. Talvolta m'interrogavo sulla nostra relazione, così composta e compiuta, e che allo stesso tempo stava perdendo ogni ragion d'essere. All'epoca però non arrivavo mai a quest'amara considerazione. Il pensiero deviava spontaneamente. Sul passato che era stato bello, su quanto eravamo stati felici. Su nostra figlia Sveva, bene prezioso, irrinunciabile, sul cui altare sacrificare tutto me stesso. Così mi trovavo prigioniero di un incantesimo, stregato da passato a presente. E il futuro?Non riuscivo a immaginare un futuro diverso da ciò che era stato ed era in quel momento. Paura, pigrizia, cecità

sabato 18 settembre 2010

SOLDATO ITALIANO CADUTO IN AFGHANISTAN

Di Astrid Fataki

UN'ALTRA VITTIMA DELLA GUERRA VOLUTA DAI POTENTI DELLA TERRA

L'Ansa ha appena battuto la notizia di un altro soldato italiano caduto sotto i colpi di kalashnikov in Afghanistan. La vittima o "Eroe", come dir si voglia, è il tenente Alessandro Romani di anni trentasei. Piovono le solite e insulse parole di cordoglio.
Cito testualmente il messaggio di cordoglio  del presidente del Senato Schifani: "Appresa la notizia della morte del Tenente del 9 Reggimento d'assalto Col Moschin Alessandro Romani, caduto nel corso di un'operazione militare in Afghanistan, esprimo a nome mio personale e dell'intera Assemblea di Palazzo Madama, i sentimenti del più profondo e commosso cordoglio, pregandola di farli giungere ai familiari dell'ufficiale che ha sacrificato la vita per difendere la pace, la democrazia e la sicurezza nel mondo".

Pace, democrazia, sicurezza nel mondo, parole, queste, che davanti alla perdita di una vita, soprattutto giovane, non hanno alcun significato.

Non esiste pace che non si voglia, non esiste democrazia senza volontà alcuna. L'Italia, insieme alle altre potenze europee e l'America, legate da un patto di alleanza, sono costrette a inviare militari in Iran, in nome della pace e della democrazia.

È davvero questo lo scopo delle missioni? I nostri soldati vanno proprio a portare la pace?

Nelle città come Bagdad, Afghanistan, ecc, di là dei conflitti interni non c'è nessuna democrazia da portare. Un popolo se vuole cambiare, lo fa da solo, ribellandosi e lottando, come hanno fatto anche gli italiani a suo tempo. Dietro queste guerre ci sono ben altri motivi, ed è desolante assistere alle continue menzogne cui lo stato ricorre per coprire una guerra senza giusta causa. Nell'era d'internet le notizie circolano, e la verità viene a galla in fretta grazie ai blog, le comunità virtuali, dove l'intelligenza collettiva interagisce; perciò i motivi scatenanti l'accanimento bellico in questi paesi sono il PETROLIO e I GIACIMENTI MINERARI.

Poiché il nostro paese non è in stato di guerra, e i nostri militari non sono costretti alla partenza per salvare la patria, essi non devono essere considerati degli "eroi", ma semplicemente degli uomini che per loro volontà decidono di svolgere tali compiti, principalmente per le laute ricompense.

Davanti all'ennesimo"caduto in guerra", ci inchiniamo di fronte al dolore della famiglia, ma allo stesso tempo non lasciamoci ingannare dalle false verità.



giovedì 16 settembre 2010

IL GIRO D'AMERICA IN 330 GIORNI.

Di Astrid Fataki

CORRENDO, DAL NORD AL SUD DELL'AMERICA. 

Nel romanzo di Verne "Il giro del mondo in ottanta giorni", il londinese Fogg, tenta, insieme al cameriere francese Passepartout di circumnavigare il mondo in ottanta giorni, per vincere una scommessa di 20.000 sterline. Solo di recente, la storia di Laura Dekker, riempiva i giornali e i Tg. La giovane skipper australiana che sta tentando di girare il mondo in barca a vela in solitaria, a soli sedici anni. Eppure c'è chi proverà a fare lo stesso, correndo. Sì, è proprio così, una maratona in solitaria, che attraverserà l'America. Il giro inizierà dal nord dell'America, quindi il Canada, arriverà in Argentina, per passare a New York e in Messico. L'audace podista si chiama Pat Farmer alias Forrest Gump, quarantotto anni, maratoneta emerito e conosciuto in tutto il mondo. L'idea nasce da un suo viaggio nel sud- est dell'Asia, dove la mancanza d'acqua e la povertà di quel popolo hanno destato la sensibilità dello sportivo. Infatti, la sua missione ha anche un carattere umanitario, egli spera di raccogliere fondi da destinare agli aiuti umanitari gestiti dalla Croce Rossa. Farmer non è nuovo nel mondo delle maratone, egli ha attraversato il deserto di Simpson più volte, ha corso circa 14662Km, ossia un tour in Australia. Dichiara, inoltre, di aver una dote superiore agli altri; può correre anche 100 km il giorno, e l'indomani ricominciare di nuovo. La spedizione avrà una durata di undici mesi, dovrà attraversare circa quattordici paesi dal nord al sud dell'America.

Quest'avventura avrà inizio nel mese di marzo 2011. "Se il viaggio avrà esito positivo, i dettagli saranno spiegati, una volta arrivato negli Stati Uniti, nella città di New York ", ha dichiarato Farmer. L'interessante sfida sarà l'evento sportivo che terrà milioni di appassionati col fiato sospeso.

mercoledì 15 settembre 2010

FECONDAZIONE IN VITRO

Di Astrid Fataki

SPAGNA E REPUBBLICA CECA: NUOVE METE PER IL TURISMO DELLA FERTILITÁ.

Terminerà domani, 16 Settembre, il Congresso Mondiale sulla fertilità che si sta tenendo a Monaco, in questi giorni. Sarà presentato, per l'occasione, il codice che dovrà disciplinare le regole della Fecondazione in Vitro. Esso sarà, dapprima, pubblicato nell'autorevole rivista scientifica "European Society of Human Reproduction and Embryology" e, inseguito nel "International Federation of Fertility Societies".

"Entrambe le associazioni internazionali (IFFS ed ESHRE) riconoscono alle pazienti il diritto di andare all'estero e sottoporsi alla fecondazione assistita, nello stesso tempo, però, ammettono che bisogna armonizzare le norme che disciplinano questo settore", a dirlo è il professor Ian Cooke dell'IFFS.

Il divieto di tale tecnica, esistente in alcuni paesi, é la causa dell'incremento di coppie che si rendono nei paesi dove la fecondazione in vitro è legalizzata e i costi non sono eccessivi. Le mete favorite sono La Repubblica Ceca e la Spagna. In Spagna, ad esempio, una donatrice di ovuli riesce a guadagnare sino a € 900, mentre nella repubblica Ceca, € 800. In Gran Bretagna, la mancanza di donatrici e le lunghe liste di attesa sono la causa dell'esodo. Lo stesso vale per i donatori di sperma.

François Shenfield, coordinatore della commissione per il trattamento della fecondità assistita, dell'ESHRE (European società of Human Reproduction and Embryology), spiega: "Il Regno Unito impone alle cliniche di utilizzare non più di due ovuli in donne sopra i quarant'anni; in altre nazioni, invece è consentito l'utilizzo di quattro ovuli". Ciò mostra l'evidente aumento delle gravidanze multiple, che spesso comportano rischi per la madre e per i neonati. "Tuttavia, ogni nazione dovrebbe avere delle regole per ridurre eventuali rischi", ha poi terminato il Dott. Shenfield.

Da uno studio effettuato, si evince, come in pochi anni, ci sia stato un forte aumento di centri per la fertilizzazione. In poco tempo, nella sola India sono sorte circa 500 cliniche, in Giappone se ne contano circa 600. I ⅔ di queste cliniche sono sottoposte a controlli, la restante parte, invece, ne è priva.

Nei paesi cattolici, come l'Italia, la Polonia e la Spagna, la manipolazione, la sperimentazione degli embrioni non è consentita poiché, esso è considerato un essere umano sin dal primo giorno del suo concepimento.

Quali sono le norme attuali che regolano la "Fecondazione in vitro" nel resto del mondo?

In Germania, è consentito il congelamento degli embrioni. Per tentare tale trattamento, le coppie devono produrre embrioni "Freschi".

In Francia, le lesbiche non possono rivolgersi a donatori di sperma.

In Norvegia, gli omosessuali sono esclusi dalla Fecondazione in Vitro.

Nel sud dell'Africa, la legge consente l'affitto di madri surrogate.
Fonte: The indipendent



martedì 14 settembre 2010

SUPER MENTANA: LA GRANDE RIVINCITA.

Di Astrid Fataki

Da Matrix al Tg LA7,  L'ECO DEL SUCCESSO SCONFINA.

Circa un anno fa nel febbraio del 2009 Enrico Mentana, giornalista, abbandonava la conduzione del noto programma "Matrix", in onda su canale5, in seconda serata. La causa dell'inaspettata rottura, tra il conduttore e la Mediaset,  fu causata dalla cinica scelta editoriale, di mandare in onda, un programma di scarsa utilità sociale, come il "Grande Fratello", anziché "Matrix" programma d'informazione e cultura, che quella sera avrebbe dovuto trattare il caso di Eluana Englaro, la cui Ansa ne aveva appena comunicata la morte. Al contrario di tanti suoi colleghi, Super Mentana, non ha ceduto agli ordini imposti dall'azienda, ma per coerenza professionale, ha preferito lasciare un programma in cui aveva impiegato tutte le sue energie  e rimanere nell'oblio per circa un anno, per poi tornare alla ribalta con professionalità, demolendo l'informazione di plastica che si è andata a consolidare, in un'epoca dove la serietà e la trasparenza delle informazioni sono diventate secondarie.

Ecco, allora, la sua rivincita contro chi ha avuto fretta di liberarsene. Riportiamo, un breve scorcio dell'articolo pubblicato sul giornale francese, "Le Monde" che scrive così:

"IL TG CHE RESTITUISCE LA LIBERTÁ ALL'ITALIA"

«È bastato poco per far tremare i due colossi dell'informazione televisiva italiana, il Tg delle 20, della Rai (emittente pubblica) e il Tg5 (gruppo Mediaset di proprietà della famiglia Berlusconi). Hanno dovuto cedere metà dell' audience, (meno 5 punti per la prima, meno 7 punti per la seconda), al Tg di La7, rilanciato, diretto e presentato dal giornalista, Enrico Mentana, che, in meno di due settimane, ha raggiunto il 10%, ossia quasi la metà dello share della concorrenza». Alla domanda, qual è la chiave del suo successo? Super Mentana, che si definisce "un vignaiolo", risponde: «Non sono io a dover commentare la mia produzione. I numeri parlano da soli. Io conduco un giornale, sono gli altri che lo guardano». Ha poi aggiunto: «Volevamo un giornale completo, ordinato, e libero. La crisi politica restituisce al popolo italiano, il gusto di una politica e di un'informazione non controllata».

La severità e l'onestà professionale sono i pilastri del giornalismo e dell'informazione vera, che al giorno d'oggi è una peculiarità di pochi.

lunedì 13 settembre 2010

BIENNALE DELL'ANTIQUARIATO PARIGI 2010.

Di Astrid Fataki


BACKSTAGE DI UN GRANDE EVENTO

Sono ancora in fase di allestimento gli spazi che ospiteranno la Biennale dell'antiquariato, che si terrà dal 15 al 22 Settembre presso il Grand Palais di Parigi. Ad aprire le danze della 25°edizione, la cena di gala cui prenderanno parte illustri ospiti.
I lavori sono diretti dall'architetto Patrick Bazanan, che per l'occasione ha immaginato una strada che corre lungo l'asse nord-sud del Grand Palais, al centro della cupola in vetro, scandita a intervalli regolari da piccole vasche d'acqua. Non manca l'Italia, con i suoi trenta operai, diretti da Pier Luigi Pizzi, che si sono alternati per realizzare il Pantheon di Roma, omaggio all'arte greco-romana, dalla sua scoperta sino all'epoca rinascimentale.

Altrettanto stupore desterà, la Stanza Ovale della Casa Bianca, interamente riprodotta dalla Maison Kraemer. Gli espositori avranno, dunque, l'opportunità di mettere in mostra i propri mobili, che perché no, potrebbero essere un suggerimento per il Presidente Obama.

Sarà una biennale all'insegna del talento dei grandi progettisti, dove i pezzi di antiquariato al fianco dell'alta gioielleria contribuiranno a rendere incantevole la mostra, che quest'anno sarà arricchita dalla presenza della nota Maison francese "Dior".







sabato 11 settembre 2010

IL PRESIDENTE OBAMA CONDIVIDE UN MESSAGGIO DI UNITÁ

Di  Astrid Fataki

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha tenuto venerdì una nuova conferenza in occasione per commemorare le vittime dell'attentato del 11 settembre.
La notizia di Obama di aver condiviso con la popolazione americana un messaggio di Unità ha fatto il giro del mondo. Alla domanda che gli è stata posta, su cosa ne pensasse della costruzione di una Moschea accanto al Ground Zero, Il Presidente Obama, ha risposto elencando i diritti della costituzione americana. "Ognuno ha il diritto di costruire liberamente una moschea. Dove sorge una chiesa cristiana, può essere anche edificata una sinagoga". Ha esortato il suo popolo a non avere pregiudizi nei confronti di chi non è americano.

Obama ha posto l'accento sulla guerra, che non è contro il musulmano in se, ma contro i terroristi i quali hanno distorto il vero significato dell'islam. Ha inoltre aggiunto che molti, sono i soldati, musulmani americani, che in questo momento si trovano in Afganistan e che stanno combattendo questa guerra per loro.

Ricorda, la sofferenza dei famigliari delle vittime e all'indomani dell'11 settembre, si auspica che il popolo Americano possa far proprio e condividere l'Unita Nazionale.

Sebbene Obama sia spesso criticato dalla stampa locale, bisogna riconoscere il suo grande impegno per la pace tra gli stati. Un presidente che sta lottando affinché i pregiudizi, l'odio, il razzismo, possano in qualche modo finire.

Infine, uniamoci al messaggio di Mr. President Obama e ricordiamo le vittime, con un piccolo omaggio.




venerdì 10 settembre 2010

PEDOFILIA: MEA CULPA DELLA CHIESA

Di Astrid Fataki

PRETI PEDOFILI NELLA CASA DI DIO

La Commissione Indipendente della Conferenza Episcopale belga si è finalmente espressa sulle accuse di pedofilia che negli ultimi mesi hanno scandalizzato il mondo intero. Incaricata d'indagare sui fatti, ha oggi, divulgato, integralmente, il rapporto con le testimonianze delle vittime, ovviamente mantenendone l'anonimato.

Essa non solo ha accertato gli abusi, ma sembra che tra i 400 abusati, tredici si siano suicidati. Emerge inoltre dal testo, che dopo le dimissioni forzate, del Vescovo di Bruges, la commissione fu sommersa da tantissime denunce. Nel rapporto, inoltre, si chiede il rispetto per le vittime, e alla chiesa quello di sottoporsi a giudizio e di non nascondersi.

La chiesa cattolica è rappresentata da individui che sono per lo più imprenditori di se stessi e della ricchezza che riescono ad accumulare. Sono ben lontani dall'aiutare chi sta loro intorno. Molti tra essi scelgono il sacerdozio per nascondere la loro omosessualità, nonostante viviamo un'epoca in cui l'omosessualità non è più un tabù. Davanti a tanta crudeltà, come non si può perdere la fede?

A tal proposito mi preme citare uno stralcio del romanzo di Alessandro Baricco, "Emmaus", nel quale l'audace scrittore denuncia gli abusi subiti dal prete, e come tutti tacessero.

«È un habitat assurdo, fatto di dolore represso e quotidiane censure. Ma noi non possiamo accorgerci di quanto sia assurdo perché come rettili di palude conosciamo solo quel mondo, e la palude è per noi la normalità. Per questo siamo in grado di metabolizzare incredibili dosi d'infelicità scambiandole per il doveroso decorso delle cose: non ci sfiora il sospetto che nascondiamo ferite da curare, e fratture da ricomporre. Allo stesso modo ignoriamo cosa sia lo scandalo, perché ogni devianza tradita da chi ci sta attorno, la accettiamo d'istinto come un'integrazione solo in attesa della normalità. Così, ad esempio, nel buio dei cinema parrocchiali, abbiamo sentito la mano del prete senza provare rabbia, ma cercando di dedurre in fretta che evidentemente le cose stavano così, i preti appoggiavano la mano lì- non era neanche il caso di parlarne a casa. Avevamo dodici e tredici anni».

La chiesa è marcia come lo sono le Istituzioni e gli uomini che le rappresentano. Che cosa meravigliosa sarebbe se il Vaticano facesse un po’ di pulizia, espellendo chi ha commesso tali soprusi. La giustizia terrena (se c'è) deve fare il suo corso, anche se ciò dovesse significare infrangere le regole dei Patti Lateranensi, perché le vittime hanno diritto ad avere giustizia, pure se morale. È giusto che chi ha sbagliato paghi, e i preti non ne sono immuni.





giovedì 9 settembre 2010

LA GUERRA OGGETTO DELL'ARTE CONTEMPORANEA

Di Astrid Fataki



La città di Londra ospita un'isolita e caratteristica opera d'arte contemporanea. Nata l'anno scorso come progetto artistico nel Nuovo Museo di New York, condotto da Jeremy Deller, premio Turner –Prize (premio che è riconosciuto agli artisti di arte contemporanea), da domani sarà esposta al Royal Imperial Museum.

L'artista Jeremy Deller, ha recuperato i resti di un'auto-bomba esplosa nel 2007 a Bagdad, in Iraq, ove perirono trentotto vite umane. Il suo intento è di mostrare come cambia la maniera di fare guerra, e di porre l'attenzione sull'enorme aumento di attentati - suicidi in quel paese martoriato, quasi ogni giorno, da fiumi di sangue.

Straordinario ingegno di un'artista, che ha saputo fare di un insieme di rottami un'opera d'arte, testimone di un popolo, vittima di false ideologie.

GLI SCARAFAGGI: LA CHIAVE DI VOLTA PER LA CURA DELLO STAFILOCOCCO

Di Astrid Fataki


Gli scarafaggi da sempre considerati insetti sporchi, potrebbero essere la chiave di volta nella cura dei batteri resistenti, come lo Stafilococco dorato e l'Eschirichia coli.

Ad annunciarlo, sono i ricercatori dell'Università di Nottingham, che hanno scoperto sostanze con proprietà antibiotiche nei tessuti cerebrali e nervosi degli scarafaggi e delle cavallette. Sembra, che tali sostanze sarebbero tossiche per i batteri, se ciò fosse confermato, consentirebbero la cura di alcune infezioni, ancora oggi resistenti agli antibiotici comuni. Questi ricercatori, inoltre, asseriscono che potrebbero distruggere sia il 90% degli stafilococchi dorati, che il batterio Eschirichia coli, senza danneggiare le cellule umane.

Tuttavia, lo studio è ancora in atto, poiché i ricercatori stanno analizzando le proprietà specifiche delle sostanze scoperte in laboratorio.